È evidente che il Cimitero Comunale di Noicàttaro stia attraversando una fase critica della sua storia, circostanza che non riflette positivamente su alcuna delle parti coinvolte. Tale situazione rappresenta una compromissione del decoro dovuto ai defunti, alla comunità locale e a tutti coloro che si recano presso il luogo per commemorare i propri cari.
Alcune settimane fa, il Sindaco, dopo nove anni di guida dell’amministrazione locale, ha annunciato sui social la conclusione del processo burocratico per l’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali. Da quel momento, però, non sono state diffuse ulteriori notizie.
Non chiedo aggiornamenti quotidiani sull’Iter, ma è fondamentale una comunicazione chiara sugli sviluppi delle pratiche amministrative. Le attese non sono più accettabili: lo stato dei servizi primari riflette l’efficienza dell’azione amministrativa e ora è il momento di dimostrarlo.
È necessario intervenire tempestivamente, poiché il crescente malcontento sottolinea l’importanza di garantire rispetto ai visitatori e tutelare il loro diritto fondamentale di rendere omaggio ai defunti in condizioni decorose e sicure. Attualmente, nell’ala nuova adiacente a contrada Calcare e non solo, si riscontrano carenze di sicurezza e decoro: le lapidi marmoree dei loculi presentano rischi di cedimento che richiedono una soluzione urgente.
I nostri defunti non meritano questa situazione, la nostra comunità merita di avere un luogo sacro che sia degno di questo nome.
Non dobbiamo intendere il termine “eternità” semplicemente come un’attesa a cui i Nojani debbano per forza riferirsi perché questo importante gesto di civiltà si compia, interpretandola come aggettivo riportato nel titolo di questo articolo.
Il riposo deve essere eterno non l’attesa per i lavori necessari e quelli di ampliamento che consentirebbero, considerata la atavica carenza di loculi a realizzare le ultime volontà di chi chiede in vita di non essere sepolto sottoterra.
W Noicàttaro.
Mimmo Pignataro


